Alcuni contenuti interessanti dal blog MSDN sullo sviluppo di app UWP in Windows 10 utilizzando Template 10.
Template10: un nuovo approccio nello sviluppo di universal windows app le basi
Alcuni contenuti interessanti dal blog MSDN sullo sviluppo di app UWP in Windows 10 utilizzando Template 10.
Template10: un nuovo approccio nello sviluppo di universal windows app le basi
La mia sessione su Windows 10 App Design che ho tenuto oggi al Mobile Camp di Roma.
Puntata speciale di #TecHeroes che raccoglie le interviste fatte alla tappa di Milano del Build tour.
E quale maggiore onore di essere tra gli intervistati?
Erica Barone (@_ericabarone), Technical Evangelist Windows & IoT, Microsoft
Francesco Rifugio (@Dragonriffi92), Microsoft Student Partner
Marcello Marchetti (@Marcello_twit), Windows Phone dev & Unity Game developer
Domenico Rosito (@DomenicoRosito), co-founder Lisari srl
Luca di Fino (@Luke2375), Windows/Windows Phone developer
Matteo Valoriani (@MatteoValoriani), MVP Kinect & CEO Fifth Ingenium Srl
Nikola Metulev (@metulev), Program Manager, Microsoft
Andy Wigley (@andy_wigley), Technical Evangelist, Microsoft
//channel9.msdn.com/Shows/TecHeroes/TecHeroes-Build-Tour/player
Build è la developer conference di Microsoft che si è tenuta a San Francisco a fine aprile 2015.
Durante l’evento sono stati fatti numerosissimi annunci che Microsoft ha deciso di portare in tutto il mondo tramite un Tour che ha toccato tantissime città tra cui anche Milano.
Tutto l’occorrente per iniziare a sviluppare per Windows 10 (Windows Universal App Platform). Buon divertimento
Onorato di essere ospitato sul blog ufficiale del team MSDN Italia per parlare di Azure Notification Hub. Il mio primo guest post 😀
Lo trovate qui: Azure Notification Hub, notifiche push in 5 righe di codice
Grazie a Lorenzo, Erica e Francesco
Ieri (12 Febbraio 2015) al Mobile Camp di Roma ho parlato di Azure Notification Hub, un servizio multipiattaforma di Azure che vi permette di gestire le notifiche push verso le vostre app su qualsiasi piattaforma mobile in poche righe di codice.
Rendete vive ed interessanti le vostre app, aggiungete notifiche push con questo servizio facilissimo da implementare e da gestire e soprattutto gratuito fino ad un milione di notifiche al mese.
Trovate tutti i dettagli nella mia presentazione disponibile su SlideShare
Nella serata di Giovedì 12 Febbraio, Microsoft ha rilasciato, tramite il programma Windows Insider, la prima preview ufficiale di Windows 10 per gli smartphone Windows Phone, allo scopo di mostrare in anteprima il nuovo aspetto del sistema operativo e per raccogliere feedback da parte degli utenti. Trovate tutte le novità e le istruzioni per installarlo sul blog di MSDN Italia.
La cosa più importante da sottolineare è che ne è sconsigliata l’installazione sul telefono principale. Questa è una versione molto preview. Per il resto buon divertimento
Dopo aver visto come connetterci ad un servizio REST con HttpClient (vedi la parte 3) concludiamo l’argomento illustrando come connetterci ad un servizio REST autenticato e come eseguire altre operazioni che non siano solo il semplice GET.
Tutto quello che dobbiamo fare è semplicemente usare il costruttore dell’HttpClient che prende un oggetto HttpClientHandler come parametro e impostare la proprietà Credential di quest’ultimo uguale ad un oggetto NetworkCredential che possiamo passare alla nostra funzione
NetworkCredential credential = new NetworkCredential(username, password);
L’ultima cosa da modificare è DefaultRequestHeaders dell’HttpClient, e a questo punto la funzione che permette di fare una chiamata Get autenticata può essere scritta in questo modo:
public static async Task<T> GetAsyncAuthenticated<T>Uri uri, NetworkCredential credential)
{
using (var http = new HttpClient(new HttpClientHandler { Credentials = credential }))
{
http.DefaultRequestHeaders.Add"Accept", "application/json");
http.DefaultRequestHeaders.Add("user-Agent", "authentication.cs");
var response = await http.GetAsync(uri);
string json = await response.EnsureSuccessStatusCode().Content.ReadAsStringAsync();
var output = JsonConvert.DeserializeObject<T>(json);
return output;
}
}
In modo assolutamente analogo possiamo scrivere una funzione che esegua un POST autenticato (o non autenticato, basta rimuovere le parti relative all’autenticazione), dove ovviamente dobbiamo passare anche un content da passare al POST
public static async Task<T> PostAsyncAuthenticated<T>(Uri uri, NetworkCredential credential, HttpContent content)
{
using (var http = new HttpClient(new HttpClientHandler { Credentials = credential }))
{
http.DefaultRequestHeaders.Add("Accept", "application/json");
http.DefaultRequestHeaders.Add"user-Agent", "authentication.cs");
var response = await http.PostAsync(uri, content);
string json = await response.EnsureSuccessStatusCode().Content.ReadAsStringAsync();
return JsonConvert.DeserializeObject<T>(json);
}
}
Come vedete usando HttpClient è tutto molto semplice. Buon lavoro!
Giovedì 12 Febbraio 2015 a Roma, presso la sede Microsoft in viale Avignone 10 (Zona EUR, dietro al Centro Commerciale EURoma), si terrà un Mobile Camp, evento gratuito in cui si parlerà di sviluppo per Windows 8.1 e Windows Phone 8.1 con il supporto esclusivo di esperti Microsoft, delle Community e degli altri sviluppatori presenti.
Durante la giornata saranno presentate sessioni teoriche di natura tecnica, riguardanti le ultime novità nel campo mobile. Non potete perdere questa occasione, anche perché ci sarò anche io a presentare una sessione
Per iscrivervi andate sulla pagina dell’evento
Avete installato Windows 10 TP, vero? Se non l’avete installato correte subito sulla pagina del Windows Insider Program, iscrivetevi e scaricate la vostra ISO preferita (32 o 64 bit, anche in lingua italiana). Installatelo perché sia che abbiate Windows 7 o Windows 8.x l’upgrade a Windows 10 sarà gratuito per il primo anno. E quindi meglio abituarsi da subito al futuro Windows.
Dopo avere scaricato la ISO, avete diverse strade per provare il nuovo sistema:
La prima soluzione è consigliata se volete avere le massime performance dal vostro nuovo sistema, ma richiederà di cambiare configurazione del vostro disco per ripartizionare. La seconda soluzione è quella che impatta meno sulla vostra configurazione attuale, quando ne avrete abbastanza potete semplicemente eliminare la macchina virtuale e il disco virtuale ad essa connesso e sarà come non fosse mai successo nulla. Il prezzo da pagare è che un sistema virtualizzato sarà meno prestante di un sistema che gira sul ferro. La terza soluzione è quella che sconsiglio a meno che non abbiate una macchina da usare come cavia, perché stiamo pur sempre parlando di una release preliminare.
In realtà c’è una quarta via, che unisce i vantaggi delle prime due. Potete installare su una macchina virtuale e poi fare il boot del vostro sistema direttamente dal disco virtuale (vhd), in modo da evitare la virtualizzazione. Questa modalità è chiamata boot-to-vhd.
1. Se non avete installato Hyper-V andate su Pannello di Controllo –> Programmi –> “Attiva o disattiva funzionalità di Windows” (o se avete Windows 8 direttamente Cerca –> “Attiva o disattiva funzionalità di Windows”) ed abilitate Hyper-V
2. Create una nuova macchina virtuale e installate Windows 10 Technical Preview. Se volete utilizzare la funzione di boot-to-vhd dovete installare la versione analoga a quella che avete come sistema primario (x86 o x64).
AGGIORNAMENTO:
Potete installare direttamente Windows 10 in un disco virtuale VHD tramite la procedura indicata qui: Convert-WindowsImageps1
Potete sempre caricare il disco virtuale in una nuova macchina virtuale successivamente.
3. Montate il disco virtuale sul vostro sistema. Da Gestione Disco –> Azione –> Collega file VHD
4. Aggiungete una voce al boot menu di Windows. Aprite il prompt dei comandi in modalità amministratore e digitate bcdboot e:\Windows (posizione della cartella di installazione di windows nel disco virtuale appena montato)
E’ tutto. Ora potete riavviare il sistema e scegliere Windows 10 Techical Preview come sistema di avvio.
PS: Per riportare il sistema allo stato originale, eliminate la macchina virtuale ed il disco virtuale. Per eliminare la voce aggiuntiva dal menu di boot, aprite il prompt dei comandi in modalità amministratore e digitate:
bcdedit /enum per ottenere l’elenco di tutte le voci
bcdedit /delete {identifier} per eliminare una voce