Azure Notification Hub

Ieri (12 Febbraio 2015) al Mobile Camp di Roma ho parlato di Azure Notification Hub, un servizio multipiattaforma di Azure che vi permette di gestire le notifiche push verso le vostre app su qualsiasi piattaforma mobile in poche righe di codice.

Rendete vive ed interessanti le vostre app, aggiungete notifiche push con questo servizio facilissimo da implementare e da gestire e soprattutto gratuito fino ad un milione di notifiche al mese.

Trovate tutti i dettagli nella mia presentazione disponibile su SlideShare

JSON for Dummies (parte 2)

Abbiamo visto cosa è il formato JSON e come trasformare un oggetto di una classe custom in e da un oggetto JSON.

A questo punto vediamo un caso di utilizzo reale. Tipicamente vogliamo popolare la nostra app con dati che provengono da un servizio remoto. Prendiamo ad esempio questo sito http://www.geonames.org/export/JSON-webservices.html (ho semplicemente cercato con Bing “json sample web service”) che espone alcuni servizi REST restituendo i dati in formato JSON oppure XML.

Se con un browser apriamo l’indirizzo http://api.geonames.org/citiesJSON?north=44.1&south=-9.9&east=-22.4&west=55.2&lang=de&username=demo  otteniamo in download il file citiesJSON.json. L’idea è quella di scaricare questo file alla nostra app e deserializzare questo file per popolare un oggetto nella nostra app.

Per poter fare questo però abbiamo bisogno di definire una classe che corrisponda alla struttura dati contenuta nel file json. Potremmo analizzare il file citiesJSON.json ed estrapolare la struttura della classe da costruire. Le proprietà vengono serializzate come coppie nome:valore, dove il nome è sempre una stringa e il valore può essere un numero, una stringa o un null. Una coppia di parentesi graffe {} corrisponde ad un oggetto, una coppia di quadre [] corrisponde ad un array i cui elementi (oggetti delimitati da {}) sono separati da virgole.

Oppure possiamo utilizzare una funzione di Visual Studio molto comoda. Aprite il file JSON e copiatene il contenuto in memoria. Create una nuova classe e cancellate tutto il contenuto. Andate su Modifica –> Incolla Speciale –> Incolla JSON come classi.

Magicamente Visual Studio crea la classe (tutte le classi, in realtà) necessaria a decodificare il file json. Le proprietà della classe devono avere lo stesso nome con cui sono definite dentro il file JSON. Non è necessario che la classe per deserializzare abbia tutte le proprietà definite nel file JSON (i campi mancanti semplicemente non vengono deserializzati).

A questo punto possiamo scaricare il file. Utilizzerò HttpClient (lo trovate su Nuget). Ricordate che le chiamate a servizi remoti vanno fatte asincrone (utilizzando await) e quindi invocate all’interno di funzioni async.

HttpClient client = new HttpClient();

string outstring = await client.GetStringAsync(“http://api.geonames.org/citiesJSON?north=44.1&south=-9.9&east=-22.4&west=55.2&lang=de&username=demo”);

Rootobject deserializedObject = JsonConvert.DeserializeObject<Rootobject>(outstring);

Tutto qui. I dati che arrivano dal servizio remoto (qualunque cosa ci sia dentro), senza saper quasi nulla del servizio e dei dati, sono nella nostra app, pronti ad essere messi in binding.

Ma possiamo fare ancora qualcosa di meglio. Non siete costretti ad utilizzare i nomi delle proprietà o delle classi annidate così come sono nel file json (tutti minuscoli, per esempio). Nella definizione delle proprietà possiamo mettere tra parentesi quadre il nome della proprietà JSON che vogliamo deserializzare in modo da dare alla proprietà della nostra classe il valore che vogliamo.

[JsonProperty(“geonames”)]
public Geoname[] NomeCheVogliamo { get; set; }

Ricordiamoci di inserire using Newtonsoft.Json; nella nostra classe altrimenti non potremo usare JsonProperty.

TIP: Un tool per generare classi C# da JSON (ma anche VB.NET o Typescript) più potente di quello integrato in Visual Studio potete trovarlo qui https://jsonclassgenerator.codeplex.com/

JSON for Dummies (parte 1)

Abbiamo visto nella serie sul Binding come popolare l’interfaccia della vostra applicazione con dati salvati in una struttura dati. Le app moderne utilizzano dati che provengono da fonti esterne e tipicamente vengono utilizzati formati di scambio ottenuti da serializzazione dei dati. I formati più utilizzati sono l’XML e il JSON.

L’operazione di serializzazione/deserializzazione può essere gestita tramite il componente NuGet JSON.NET, utilizzando JsonConvert.DeserializeObject<T>(string json) e JsonConvert.SerializeObject(object o) o in alternativa utilizzare la classe nativa di .NET System.Runtime.Serialization.Json.DataContractJsonSerializer con i metodi ReadObject e WriteObject.

Per il nostro esempio utilizzeremo il componente di JSON.NET

Creiamo prima di tutto la nostra struttura dati:

public class MyStruct
{
public string Title { get; set; }
public string Name { get; set; }
public List<MyItem> List { get; set; }
}

    public class MyItem
{
public string Id { get; set; }
public string Name { get; set; }
public string Description { get; set; }
}

In fase di inizializzazione dell’app creiamo una istanza della mia classe e la popoliamo con valori di test

Struct = new MyStruct()
{
Title = “test”,
Name = “name”,
List = new List<MyItem>()
{
new MyItem(){Id = 0, Name=”name0″, Description= “description0″},
new MyItem(){Id = 1, Name=”name1”, Description= “description1″},
new MyItem(){Id = 2, Name=”name2”, Description= “description2”},
}
};

A questo punto otteniamo il nostro oggetto serializzato con JSON.NET semplicemente con

string serializedData = JsonConvert.SerializeObject(Struct);

Il valore della stringa serializedData, che contiene tutti i dati dell’oggetto Struct, è la seguente:

{“Title”:”test”,”Name”:”name”,”List”:[{“Id”:0,”Name”:”name0″,”Description”:”description0″},{“Id”:1,”Name”:”name1″,”Description”:”description1″},{“Id”:2,”Name”:”name2″,”Description”:”description2″}]}

Per ricreare l’oggetto dai dati serializzati bisogna semplicemente utilizzare il metodo Deserialize():

var deserializedData = JsonConvert.DeserializeObject<MyStruct>(serializedData);

che vi restituisce un oggetto di tipo MyStruct.

In questo modo avete un metodo semplice per trasformare semplicemente i vostri dati in e da una stringa di testo (che può essere salvata in locale o in remoto). Nel prossimo post vedremo come utilizzare dati JSON presi da un servizio remoto e come creare la struttura dati per la deserializzazione.

Ottenere la posizione assoluta di un controllo in WinRT

Prima o poi avrete bisogno di ottenere la posizione assoluta di un controllo in WinRT. Potete fare in questo modo:

// Obtain transform information based off root element
GeneralTransform gt = this.TransformToVisual(Window.Current.Content);

// Find the four corners of the element
Point topLeft = gt.TransformPoint(new Point(0, 0));
Point topRight = gt.TransformPoint(new Point(this.RenderSize.Width, 0));
Point bottomLeft = gt.TransformPoint(new Point(0, this.RenderSize.Height));
Point bottomRight = gt.TransformPoint(new Point(this.RenderSize.Width, this.RenderSize.Height));

basato su how-to-get-the-position-of-a-control-in-silverlight

Nuova iniziativa Microsoft per gli sviluppatori

Parte in questi giorni una nuova iniziativa Microsoft per gli sviluppatori (Dev Center Benefits). Dopo essersi iscritti basta segnalare la propria app di punta (non necessariamente sugli store Microsoft) e in un paio di giorni sarete classificati in tre possibili livelli (Explorer, Expert e Master), in base alla qualità della vostra app.

I benefit previsti dal programma sono i seguenti:

Explorer

  • Un anno di iscrizione allo Windows Dev Center (per pubblicare app su Windows 8 e Windows Phone)
  • Assistenza nella definizione dell’architettura software della vostra app
  • Assistenza nella definizione del design della vostra app
  • Gift card per Windows Store (solo US per il momento)

Expert (in aggiunta ai precedenti)

  • Considerazione prioritaria per il programma BizSpark
  • 1 milione di impression nel circuito AdDuplex (per pubblicizzare la vostra app)
  • Se sviluppate giochi, due anni di promozione gratuita nel circuito AE Mobile

Master (in aggiunta ai precedenti)

  • Supporto prioritario
  • Anteprima esclusiva sugli aggiornamenti di sistema
  • Opportunità di promozione delle vostre app sullo Store

Trovate maggiori informazioni qui (Dev Center Benefits About)

PS: Io sono Expert 🙂

Expert